Come nasce un Brand? La nostra pratica guida in otto punti.

Quando parliamo di Brand dobbiamo avere ben chiara una scaletta:

2) Definire

3) Brand (o Marchio)

4) Storytelling (o Racconto)

5) Vision

6) Mission

7) Bisogni

8) Obiettivo

Se avete in mente di intraprendere una nuova attività o di dare nuova linfa a quella che già avete, prendetevi una giornata di pausa (non fatelo, però, durante la giornata di riposo perché il poco entusiasmo potrebbe eclissare i ragionamenti e far rispondere i convenuti con estrema fretta di andarsene).

È fondamentale rispettare i tempi del lavoro e quelli del riposo.

Posizionate una lavagna e scrivete la lista in alto. Subito dopo, iniziate un brainstorming (mi raccomando, sempre post-it di colore diverso) leggendo la lavagna in questo modo:

– Quali VALORI vanno a DEFINIRE il mio BRAND?

– RACCONTO agli altri quei valori e come mi vedo da qui a sette anni (VISION)?

– Cosa devo fare ogni giorno (MISSION) per soddisfare i BISOGNI dei miei clienti e raggiungere il mio OBIETTIVO?

Un Brand forte è un brand che ha dei valori ben definiti, non confusi o troppo generici. Possiamo concordare che ogni cosa ha un suo valore. Se diamo valore alle persone, agli oggetti, alle idee, alle aspirazioni, come possiamo lontanamente pensare di volere un brand forte che non rispecchi valori? Molti si perdono nel gioco dei costi/ricavi (che ci vuole, per carità), ma non avere “valore” può portare a una sola risposta…non ne vale la pena.

Il valore è quella forza che vi tiene in vita anche quando le leggi del mercato sono avverse e vi sentite stracciati, come la storia della banconota da 20,00 € del professore con i suoi alunni (la trovate in fondo all’articolo).

Il racconto è la forma umana più forte di connessione. Fate caso a come, quando parlate a una persona e le dite “devo raccontarti una storia”, aumenti il suo grado di attenzione. Fin dall’antichità è stato il racconto a trasferire la conoscenza, il valore del bene e del male, di ciò che va e che non va fatto, delle regole della tribù alla quale si apparteneva, a creare ambizione guardando gli dei e gli eroi e a mettere in guardia da situazioni pericolose…in altre parole, è servito alla nostra sopravvivenza. È normale, quindi, che si attivino aree cerebrali che aumentano il grado di attenzione: secondo la nostra psiche, ne va della nostra sopravvivenza.

Comunicare cosa si fa ogni giorno e come ci si vede tra sette (ma anche cinque o dieci) anni trasferisce consapevolezza al destinatario della comunicazione. La consapevolezza è il primo passo per una condivisione del brand. Il vostro brand passa da una bocca all’altra se il destinatario della comunicazione è capace di descrivere i suoi valori come se il brand fosse il suo.

Ogni organizzazione guarda al soddisfacimento del bisogno, altrimenti non avrebbe modo di esistere. Occorre sapere perfettamente qual è il bisogno che si deve soddisfare e fare in modo che questo diventi il nostro obiettivo.

La cosa particolare è che la scala può essere letta anche al contrario:

1) Obiettivo

2) Bisogni

3) Mission

4) Vision

5) Storytelling

6) Brand

7) Definire

8) Valori

Leggendola in questo modo:

– Il nostro OBIETTIVO è di soddisfare i bisogni dei nostri clienti facendo ogni giorno questa attività (MISSION) per diventare questa realtà fra un certo numero di anni (VISION);

– RACCONTO il mio BRAND e in particolare ciò che DEFINISCE i miei VALORI.

In ogni forma comunicativa, raccontate i vostri valori con chiarezza d’esposizione, sicurezza, soddisfacendo i bisogni dei clienti, e sarete diversi dai vostri competitors.

Un professore mostra un biglietto da 20 Euro e chiede ai suoi studenti: “Chi vuole questo biglietto?”. Tutte le mani si alzano. Allora comincia a sgualcire il biglietto e poi chiede di nuovo: “Lo volete ancora?”. Le mani si alzano di nuovo. Getta per terra il biglietto sgualcito, lo pesta con i piedi e chiede: “Lo volete ancora, siete sicuri?”. Tutte le mani si rialzano. Quindi dice: “Avete appena avuto una dimostrazione pratica. Importa poco ciò che faccio con questo biglietto, lo volete sempre, perché il suo valore non è cambiato. Vale sempre 20 Euro”.

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